mercoledì 7 gennaio 2015

Con Charlie Hebdo

"Sto al fianco di Charlie Hebdo, come tutti dobbiamo essere, per difendere l'arte della satira che è stata sempre una forza di libertà e contro la tirannia, la disonestà e la stupidità". Così Salman Rushdie ha condannato su Facebook l'attacco terroristico di oggi contro il settimanale francese al quale ha espresso la sua solidarietà adottando, su Twitter, l'hashtag #JeSuisCharlie.
Uno dei pochi commenti che si sottrae alla marea islamofobica e reazionaria che sta montando da più parti con il chiaro obiettivo di scatenare una ondata di repressione “sempre utile”. Una giornata nera, quindi, per la critica corrosiva ed intelligente, in cui anche uno come Silvio Berlusconi, che contro la satira e la stampa più in generale ha sempre tuonato e vomitato parole di fuoco, di dire la sua.

12 commenti:

  1. Non ci sono parole adatte per esprimere la rabbia, lo sconcerto e lo sconforto per quanto accaduto oggi a Parigi. Solo una infinita tristezza. La cattiveria non ha limiti. Un eccidio insensato, feroce e privo di senso ! Tutti noi siamo Charlie. Chiunque creda nella democrazia e nella libertà d'espressione e d'opinione è Charlie !
    Un abbraccio Goerge...

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    1. Abbraccio, ora a mente fredda analizziamo bene.

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  2. Ora ci sarà una pericolosa svolta a destra, le destre cavalcheranno l'ondata di odio... Dispiace vedere che han colpito satira e cultura, quando possono sempre scannarsi tra loro che già sono dentro agli assurdi giochi dei potenti...
    Medioevo.

    Moz-

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    1. Qualcuno vuole mantenerci in uno stato di guerra permanente, ottima per il capitale e i suoi amici, nel mondo occidentale come in quello orientale.

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  3. Ci sono rimasto di merde ... non mi vengono altre parole.

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    1. Anche io, ora cerco di ritrovarle.

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  4. E'brutto dirlo ma credo di aver messo un muro tra me il mondo, quest'anno troppe batoste, per la verità è una vita che ne prendo di batoste...sono molto delusa dall'umanità tutta e poi... non siamo capaci di salvare il campo o l'albero di fronte a casa, come possiamo cambiare il mondo?! Insomma non ho provato grandi emozioni per questo attentato...
    Io ricordo però di essere cresciuta guardando cartoni animati come Simbad il marinaio, per me la cultura araba-islamica è ancora portatrice di cose belle, da "Le mille e una notte" all'architettura così antica eppure sempre così moderna.. Sento profondamente le mie radici mediterranee e non capisco perché la maggior parte degli italiani si comporta come se fosse più vicina al nord europa...
    Non ho ancora metabolizzato questo disgraziato evento, ma quello che è chiaro è che tutto va nella direzione sbagliata, quella del disperato crollo dell'Impero Americano che vuole portarsi dietro tutti noi in nome del petrolio o dell'oppio a seconda dei casi... A quante invenzioni ci ha abituato la CIA!?! Oggi è morto un mio vecchio amico franco-algerino, adottato da un paese della provincia di Pisa, un piccolo genio incompreso, una grande matematico costretto a riparare le persiane e a grattare qualche muro, una malattia più grande di lui non gli ha impedito di dire sempre la sua sull'islam, sull'occidente, sull'America o la Chiesa... chissà se da qui in avanti saranno ancora possibili queste integrazioni naturali e semplici nella nostra civilissima Europa..

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    1. Evidente che la guerra di religione è creata ad arte, magari lasciando fare questi quattro pazzi, per poi andare a combattere in nome di una falsa libertà. Il gioco è questo, a noi smascherarlo, con i mezzi che sappiamo usare, liberando est e ovest dalla pazzia irrazionale del capitale. Su la testa!

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  5. La stupidità sarà distribuita in grandi quantità dai media mainstrem mentre i politici ne approfitteranno per aumentare i consensi.
    La sicurezza diverrà una scusa per inasprire il clima repressivo e limitare le libertà.
    L'ipocrisia regnerà sovrana per qualche giorno di cordoglio e poi tutto come prima.
    Bell'inizio anno eh, George?

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    1. Hai detto tutto, io aggiungo solo: su la testa!

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  6. la grandissima manifestazione di Parigi (e quelle in altre città) mi ha rincuorato. I francesi hanno saputo reagire nel modo giusto, senza bandiere e con quell'unità di cui noi (forse) non saremmo stati capaci.. Naturalmente non è finita lì, oggi due morti in Belgio, speriamo bene.. e poi mi auguro sarà la volta che ci ricordiamo della Nigeria, della sempiterna Palestina e di altre guerre che non sono di religione ma per il petrolio..
    ciao

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    1. In realtà, alla fin fine, tutte le guerre sono per il petrolio, per le ultime riserve, per altra energia e altri tipi di energia. Anche l'attentato contro i compagni fumettisti francesi.

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