sabato 14 settembre 2013

Egemonia culturale berlusconiana?

Il berlusconismo e l’ “egemonia di default”

di Fedrico Repetto

1.Alcune premesse
Qui non si parla dei presunti effetti della comunicazione mediale, ma delle possibilità di influenza da parte della cultura pubblicitaria sull’educazione-formazione neotelevisiva dei giovani. La questione delle sproporzionate possibilità di iniziativa e di influenza da parte di una minoranza di privati (proprietari dei media e inserzionisti) sull’educazione dei giovani, piuttosto che come una questione di sociologia della comunicazione, va trattata come una questione costituzionale e politica. Come questione costituzionale: lo Stato ha rinunciato ai suoi compiti educativi e ha accettato che una piccolissima minoranza avesse un diritto spropositatamente ampio di accesso all’educazione dei cittadini. Come questione politica: è l’egemonia culturale che rende possibile un consenso generalizzato a tutta una serie di politiche. L’egemonia non è intesa come pura capacità manipolatoria di determinare i significati della convivenza sociale, ma come capacità di controllare l’agenda, i temi, il linguaggio della comunicazione pubblica e di inserirsi in modo propositivo nel processo educativo delle nuove generazioni, in un rapporto circolare in cui non è solo l’emissione che è importante, ma anche la capacità di ascolto e di feedback dei poteri emittenti rispetto a un pubblico minorile attivo. Naturalmente non si tratta dell’egemonia di una classe, ma di un’egemonia di élite o di un gruppo di élite.

giovedì 6 giugno 2013

Stefano Cucchi, ingiustizia è fatta

 Ingiustizia è fatta: Cucchi è morto...di freddo 
Giovanni Russo Spena
Abbiamo, dalle prime ore successive alla sua morte, detto e dimostrato che la morte di Stefano era omicidio di Stato. Oggi, con scientificità giuridica, affermiamo che la sentenza di primo grado è una sentenza di regime. Essa è frutto della "ragion di Stato" che è storicamente figlia dell'emergenzialismo, dello"stato di eccezione".
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domenica 24 marzo 2013

Casolare memoria storica per Peppino Impastato

Firma la petizione per aderire all'appello di Rete 100 passi. Chiedi a Rosario Crocetta, Presidente della Regione Siciliana, che il casolare dove venne assassinato Peppino Impastato venga consegnato alla collettività.
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sabato 9 marzo 2013

Un saluto a Hugo Chávez

Mi è piaicuto molto questo saluto a Hugo Chávez, da parte di Gianni Minà, grande esperto di cose di America Latina. Per questo lo voglio condividere con voi, salutando così il compagno Chávez.
Il sogno di  Chávez - Gianni Minà


Qualunque sia la valutazione politica che la storia darà a Hugo Chávez, presidente del Venezuela appena scomparso, non c’è dubbio, se si è in buona fede, che il suo rapido passaggio in questo mondo non sia stato un evento banale. Per questo credo stia suscitando una commozione collettiva in tutta l’America Latina, anche in quelle nazioni meno abituate ad approvare le strategie di cambiamento di questo seguace di Bolivar che sognava un continente affratellato.
Mentre scrivo sono già arrivati a Caracas i presidenti di Argentina, Bolivia e Uruguay e pare stia per arrivare perfino Juan Manuel Santos (il presidente della Colombia succeduto all’inquietante Uribe) che, nel rispetto dell’utopia proprio della «Patria Grande», aveva deciso di imbastire un nuovo rapporto con Chávez. Non c’è dubbio che questa realtà quasi rivoluzionaria abbia potuto mettersi in marcia perché in pochi anni si è evoluto il ruolo del Venezuela e si è affermata, nel continente, una politica di hermanidad spinta dal colonnello dal basco rosso, certo di poter affermare i suoi sogni di unità latinoamericana.
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sabato 2 marzo 2013

Grillo cresce sulle macerie dei movimenti?

La nascita del grillismo è una conseguenza della crisi dei movimenti altermondialisti di inizio decennio. Man mano che quel fiume si prosciugava, il grillismo iniziava a scorrere nel vecchio letto. Nei primi anni, i liquidi erano ancora «misti», e questo ha impedito di vedere cosa si agitava nel miscuglio, oltre ad attenuare certe puzze. In seguito, la crescita tumultuosa del M5S è divenuta a sua volta una causa – o almeno una concausa importante – dell’assenza di movimenti radicali in Italia, per via della sistematica «cattura» delle istanze delle lotte territoriali, soprattutto di quelle più «fotogeniche». Non c’è lotta «civica» su cui il M5S non abbia messo il cappello, descrivendosi come suo unico protagonista.
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sabato 23 febbraio 2013

Vota Antonio


... e le vere rivoluzioni si fanno non ergendosi a salvatori della patria. Io non sono un salvatore della patria, anzi, per citare una frase di un grande uomo importante: “ Io non sono un liberatore. I liberatori non esistono. Sono solo i popoli che si liberano da se” e questo grande uomo è Che Guevara.

Volontà e idee per la Rivoluzione

mercoledì 20 febbraio 2013

... CENSURA

Ormai la legge sulla par condicio è carta straccia e ci sembra che violarla sia diventato, in queste elezioni, lo sport nazionale per la maggior parte degli organi d’informazione che fanno a gara nell’oscurare Rivoluzione Civile. Ieri a Ballarò i telespettatori hanno potuto ascoltare gli appelli al voto di Berlusconi, Bersani, Monti e poi anche l’intervento di Grillo. E Rivoluzione Civile? Niente. Cancellata dagli schermi. Su Sky, invece, sempre ieri è andata in onda una diretta di 2 ore del comizio di Beppe Grillo. Quando ci sarà una diretta equivalente per Rivoluzione Civile? Probabilmente dopo le elezioni. E’ ormai evidente che questa campagna elettorale si sta svolgendo nella piena illegalità e che gli organi di controllo hanno abdicato alla loro funzione, forse perché espressione della maggioranza politica che raccoglie i frutti prodotti da una informazione squilibrata.
   Che fa l’Autorità di Garanzia nelle comunicazioni? Che fa la Commissione di Vigilanza Rai? Quello che sta accadendo in Italia non è degno di un paese europeo e democratico ed assomiglia in modo preoccupante a quanto avviene nei regimi autoritari. Siamo di fronte ad una umiliazione della democrazia senza precedenti perché è ormai evidente il disegno di toglierci la parola nell’ultima settimana di campagna elettorale, violando il diritto degli italiani ad essere informati ed i nostri diritti politici.
   A questo punto non ci resta che andare in Procura perché una legge dello Stato, quella sulla par condicio, non può essere calpestata per imbavagliare chi non ha partecipato alla lottizzazione della Rai o degli organi di controllo. Basta! È ora di fare pulizia e lo faremo appena entrati in Parlamento, con una legge che tolga la tv pubblica dalle mani dei partiti che la utilizzano come se fosse un servizio privato, mentre è un bene comune.
                                                                                    ANTONIO INGROIA

sabato 16 febbraio 2013

Passaparola

Cari amici e lettori del blog di George,
tra poco meno di una settimana saremo chiamati al voto. Rivoluzione Civile ha un progetto chiaro, ispirato al rispetto della Costituzione e pensato rimettendo al centro dell’agenda politica i cittadini, i loro diritti. Noi ci opponiamo in modo netto al berlusconismo e al montismo che hanno portato l’Italia sull’orlo del baratro, che hanno tutelato solo i loro interessi e quelli degli amici loro. In molti ci conoscono, ma siamo un movimento nuovo che ha ancora bisogno dell’aiuto di tutti. L’informazione fino a oggi, infatti, non ha contribuito a diffondere il nostro messaggio, essendo occupata dai grandi partiti. Per questo ci impegniamo fino al 25 febbraio in un passaparola costante e quotidiano. Facciamo conoscere a tutti Rivoluzione Civile e facciamo sapere perché è importante dare un voto a chi vuole rivoluzionare l’Italia, all’unica forza politica che può davvero contrastare la corruzione e l’illegalità.
Il vero voto utile è quello per Rivoluzione Civile. Convinciamo amici, parenti e conoscenti, nauseati dagli scandali e dalla gestione politica degli ultimi anni, ad andare alle urne. Il voto è un diritto e un dovere. L’unico strumento democratico che ci dà il potere di rovesciare il sistema della malapolitica. Cambiare è possibile: il voto per Rivoluzione Civile è il primo passo che possiamo fare insieme per l’Italia che vogliamo.

lunedì 11 febbraio 2013

La mia faccia da schiaffi su di un bollo

Se andate in vacanza in Inghilterra o dintorni, e scrivete una cartolina, ricordatevi di sputacchiare sul retro del mio bollo. Mi hanno messo con la maglietta verde della mia Irlanda, senza barba. Non vi pare una bella faccia da schiaffi?
Qui tutti insieme

giovedì 7 febbraio 2013

Ani DiFranco - Promiscuity (live in San Diego) per l'Orablù

Non vi dico chi sono le altre mie scelte, ma l'ospite stramiero sì, è questa magnifica donna, Ani DiFranco e la sua Promiscuity... votatatela al concorso dell'Orablù

lunedì 4 febbraio 2013

Io odio il captcha

13.02.2013
Io odio il captcha, quelle stupide paroline (e ora anche dei numeri piccini, piccini), che ti costringono a mettere prima di commentare alcuni blog. Per questo aderisco al NO CAPTCHA DAY. Dal mio amico Ally tutti i particolari del primo NO CAPTCHA DAY della storia. Se volete partecipate anche voi, prelevate pure il banner qua accanto.

mercoledì 30 gennaio 2013

Salviamo le api ... e la madre terra


Le api stanno morendo in tutto il mondo e l'ente di controllo europeo per l'alimentazione ha appena dichiarato che almeno in parte ciò è causato da alcuni pesticidi. Mancano 24 ore prima di un incontro cruciale: scateniamo uno sciame di 2 milioni di persone per salvare le api.  

sabato 12 gennaio 2013

Depardieu colto in fallo

Timoroso di perdere qualche kg, Gérard Depardieu è scappato dalla Francia, per una legge fiscale che non è poi manco passata, ed è stato accolto dalle braccia di Putin in Russia, dei quali ha esaltato la democraticità e libertà. Uno spettacolo indecoroso, che mi ha fatto perdere la stima che nutrivo nei suoi confronti ...diciamo che è stato colto in fallo, come in Novecento di Bertolucci, nella foto proposta sopra, a letto con la Casini e De Niro. Meglio allora ...

domenica 6 gennaio 2013

Basta violenza sulle donne in India ... e non solo

Al Governo indiano, alla Commissione Verma e alla Commissione Mehra:

"Vi chiediamo di rendere più incisiva la legislazione contro la violenza sessuale e la sua applicazione e di lanciare una campagna pubblica di educazione su larga scala con contenuti forti e di alta qualità pensati per portare un profondo cambiamento negli inqualificabili comportamenti che permettono e promuovono la violenza sulle donne"

Vi invito a leggere e firmare la petizione qui

giovedì 3 gennaio 2013

Compagna Marilyn

"... quando si parla di Marilyn non si tratta solo di una persona, ma di una di quelle icone che danno il senso di un’epoca: avere paura di Marilyn significa avere paura di tutto quello che lei rappresenta, avere paura della bellezza, del gioco, della leggerezza, della seduzione – tutte cose che messe insieme all’intelligenza sua e del suo ambiente diventano davvero una miscela esplosiva."
Alessandro Portelli
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